Analisi Percorso Giro delle Fiandre 2026: fra storia e mito, 16 muri e 6 settori di pavé decreteranno il Re della “Ronde”

Domenica 5 aprile sarà un giorno di Pasqua speciale per gli appassionati di ciclismo, che potranno godersi il Giro delle Fiandre 2026. È la seconda Monumento della stagione, una delle corse tradizionalmente più seguite al mondo e indubbiamente una delle più affascinanti. Per quel che riguarda il percorso, gli organizzatori di Flanders Classics hanno deciso di proporre un tracciato classico, anche se leggermente ritoccato rispetto a quello dell’anno scorso (oltre alla modifica della località di partenza, scontata perché prevista da una predefinita alternanza). La sostanza, però, non cambia ed è quella di una corsa senza respiro, con una serie di muri che hanno già fatto la storia del ciclismo e che sono lì, in attesa di scrivere una nuova, sempre entusiasmante.
Percorso Giro delle Fiandre 2026
Anversa – Oudenaarde (278,2 km)
Come di consueto la città di partenza viene alternata e quindi quest’anno è Anversa a dare il via alla corsa. Il tracciato si dirige verso sud-ovest e nella prima parte non presenta difficoltà altimetriche, essendo prevalentemente pianeggiante, ma i corridori dovranno comunque stare attenti alle insidie stradali dei vari attraversamenti cittadini. Il primo momento improntante arriverà al km 109,6 con l’ingresso nel settore di pavé di Lippenhovestraat (1300 metri), seguito in successione da quello di Paddestraat (1500 metri). Seguiranno 30 km di falsopiano per poi entrare nel cuore della Ronde, con la sequenza di muri.
Il primo muro di giornata è l’Oude Kwaremont (2200 metri, di cui 1500 in pavé, 4% medio, 11,6% massimo), seguito da un tratto di discesa, per poi affrontare una serie di difficoltà significative, ovvero l’Eikenberg (1200 metri in pavé, 5,2% medio, 10,0% massimo), collegato al tratto di pavé di Holleweg (700 metri), e poi il Wolvenberg (645 metri, 7,9% medio, 17,3% massimo), seguito dai tratti di pavé di Kerkgate (1400 metri) e Jagerij (800 metri). Successivamente si affronterà il breve ma temibile Molenberg (463 metri, di cui 300 in pavé, 7,0% medio, 14,2% massimo).
Appena superati i 100 km al traguardo, i corridori troveranno il Marlboroughstraat, una novità di questa edizione e si tratta di uno strappo di 2040 metri con una pendenza media bassa, del 3%, e punte al 7%. Subito dopo si torna sul percorso abituale, con l’accoppiata di muri, anche questi asfaltati, formata da Berendries (940 metri, 7% medio, 12,3% massimo) e Valkenberg (540 metri, 8,1% medio, 12,8% massimo). Segue un leggero tratto per respirare, con una decina di chilometri pianeggianti, per poi ritrovare il pavé, sul muro di Berg Ten Houte (1100 metri in pavé, 6,2% medio, 13% massimo), seguito dalla salita verso Hotond, lungo il Nieuwe Kruisberg (2700 metri in asfalto, 4% medio, 8,5% massimo).
A 55 chilometri dall’arrivo ci potrebbe essere il momento decisivo della corsa, con il classico passaggio dell’Oude Kwaremont e del durissimo Paterberg, un muro in pavé di soli 360 metri, ma con una pendenza media del 12,9% e punte al 20,3%. Subito dopo i corridori si troveranno di fronte un altro muro con pendenze arcigne, il Koppenberg, 600 metri in pavé al 12,9% medio e punte al 22%. Ai -41 km ci sarà l’ultimo settore di pavè, Mariaborrestraat (400 metri), mentre a differenza degli scorsi anni non è presente il successivo muro di Steenbeekdries, a causa dei lavori in corso. Confermato invece il passaggio sul Taaienberg (530 metri, di cui 500 in pavé, 6,6% medio, 15,8% massimo).
I corridori entreranno quindi negli 30 chilometri di corsa e si dirigeranno nuovamente verso Hotond, ma questa volta la salita è dall’altro versante, quello dell’Oude Kruisberg (2700 metri di cui 450 in pavé, 4,1% medio, 9,4% massimo). Infine ci saranno le ultime due difficoltà di giornata, con il secondo passaggio sulla coppia di muri formata da Oude Kwaremont e Paterberg. Dallo scollinamento di quest’ultimo mancheranno 13,2 chilometri al traguardo di Oudenaarde, su strade veloci e caratterizzate da lunghi rettilinei. Come spesso accade questo tratto finale sarà il palcoscenico per la cavalcata verso il successo di chi sarà riuscito a fare la differenza sugli iconici muri della Ronde.
Muri e Tratti di Pavé Giro delle Fiandre 2026
| # | Nome | Dalla partenza | All’arrivo | Lunghezza | Pendenza media | Pendenza massima | Pavé |
| P1 | Lippenhovestraat |
109,6 | 168,6 | 1300 m | 1300 m | ||
| P2 | Paddestraat | 111,1 | 167,1 | 1500 m | 1500 m | ||
| 1 | Oude Kwaremont (1) | 142,2 | 1376 | 2200 m | 4,0% | 11,6% | 1500 m |
| 2 | Eikenberg | 158,1 | 120,1 | 1200 m | 5,2% | 10,0% | 1200 m |
| P3 | Holleweg | 159,6 | 118,6 | 700 m | 700 m | ||
| 3 | Wolvenberg | 162,2 | 116,0 | 645 m | 7,9% | 17,3% | |
| P4 | Kerkgate | 165,8 | 112,4 | 1400 m | 1400 m | ||
| P5 | Jagerij | 168,8 | 108,4 | 800 m | 800 m | ||
| 4 | Molenberg | 174,7 | 103,5 | 463 m | 7,0% | 14,2% | 300 m |
| 5 | Marlboroughstraat | 178,7 | 99,5 | 2040 m | 3% | 7% | |
| 6 | Berendries | 182,7 | 95,5 | 940 m | 7,0% | 12,3% | |
| 7 | Valkenberg | 191,3 | 86,9 | 540 m | 8,1% | 12,8% | |
| 8 | Berg Ten Houte | 203,8 | 74,4 | 1100 m | 6,2% | 13,0% | 1100 m |
| 9 | Nieuwe Kruisberg/Hotond | 213,3 | 64,9 | 2700 m | 4,0% | 8,5% | |
| 10 | Oude Kwaremont (2) | 223,1 | 55,1 | 2200 m | 4,6% | 11,6% | 1500 m |
| 11 | Paterberg (1) | 226,6 | 51,6 | 360 m | 12,9% | 20,3% | 360 m |
| 12 | Koppenberg | 232,9 | 45,3 | 600 m | 11,6% | 22,0% | 600 m |
| P6 | Mariaborrestraat | 237 | 41,2 | 400 m | 400 m | ||
| 13 | Taaienberg | 241,4 | 36,8 | 530 m | 6,6% | 15,8% | 500 m |
| 14 | Oude Kruisberg/Hotond | 251,7 | 26,5 | 2700 m | 4,1% | 9,4% | 450 m |
| 15 | Oude Kwaremont (3) | 261,5 | 16,7 | 2200 m | 4,6% | 11,6% | 1500 m |
| 16 | Paterberg (2) | 265,0 | 13,2 | 360 m | 12,9% | 20,3% | 360 m |
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